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Olii essenziali img

Gli oli essenziali, anche conosciuti come oli essenziali profumati, rappresentano delle sostanze estremamente ricercate che vengono impiegate per scopi molto diversi, dall’inalazione, ai massaggi fino ai bagni aromatici.

Sono conosciuti anche come “essenze naturali” proprio perché hanno una forma volatile che sprigiona profumazioni con proprietà diverse tra di loro.

Le tipologie di oli essenziali sono svariate, così come i benefici che procurano a chi decide di utilizzarli per inalazioni o tramite assorbimento epidermico.

L’origine degli oli essenziali naturali che caratterizzano le essenze delle piante, così come la loro estrazione, è un’attività antica come l’uomo, a cui quest’ultimo si è da sempre dedicato per il fascino che ne deriva e per il beneficio procurato dall’essenza aromatica.

Scopriamo cosa sono le essenze profumate naturali, quali tipologie puoi trovare in commercio e come sceglierle in base all’uso che ne devi fare.

Cos’è un olio essenziale è la prima domanda che ci si pone nel momento in cui ci si avvicina ad un mondo così ampio ed affascinante.

Gli oli essenziali sono dei prodotti naturali che derivano direttamente dalle piante. Esistono infatti piante per oli essenziali in grado di fornire determinati oli essenziali profumatissimi con fragranze e proprietà benefiche per corpo e mente.

Si parla nello specifico di essenze aromatiche perché vengono estratte dalle erbe officinali, utilizzate in medicina da millenni.

Quindi cosa sono le essenze? Un’essenza naturale può presentarsi sotto forme diverse una volta che viene estratta. Può trattarsi di una sostanza volatile, ma anche oleosa e liquida. In ogni caso, la caratteristica principale dell’olio essenziale per definizione è il profumo.

Dove si trova l’olio essenziale? In tantissime piante, in realtà. Possono essere estratti con sistemi a rilascio all’esterno o all’interno della pianta stessa. Nel primo caso viene scelto il metodo esterno per richiamare gli insetti impollinatori, nel secondo caso si producono sostanze allelopatiche.

Le fragranze di oli essenziali sono innumerevoli ma, prima di passare alla lista degli oli essenziali indispensabili da avere in casa, è importante sapere a cosa servono.

Parleremo a breve di tutte le proprietà dei diversi tipi di oli essenziali. Per ora ci basta sapere che agiscono su diverse parti del nostro corpo, come il sistema nervoso centrale, l’apparato respiratorio, l’apparato digerente o quello urinario.

Tra le loro proprietà, gli oli essenziali sono idrosolubili. Anche se acquistati sotto forma di sostanza oleosa, possono essere sciolti in acqua per bagni o per inalazioni.

Addirittura, gli oli essenziali si possono ingerire. Infatti, gli oli essenziali sono commestibili anche se è necessario fare attenzione perché possono essere tossici se assunti in dosi eccessive.

Gli oli essenziali migliori sono gli oli essenziali puri, biologici e certificati.

Se ti stai chiedendo quali sono gli oli essenziali da avere in casa, ti consigliamo di basarti sui tuoi gusti personali e sull’uso specifico che ne vuoi fare. Lo vedremo in modo approfondito quando parleremo delle loro proprietà.

Quali siano i migliori oli essenziali o quali oli essenziali comprare è una scelta del tutto personale.

Tuttavia, puoi crearti una piccola selezione degli oli essenziali più profumati e di quelli in grado di curare la maggior parte dei disturbi, ti presentiamo un elenco di oli essenziali di base:

  1. Olio essenziale di lavanda: ha proprietà analgesiche ed è anche utile contro la puntura di insetti; 
  2. Olio essenziale di camomilla: cura insonnia e ansia; 
  3. Olio essenziale di sandalo: lavora a livello nervoso per calmare la rabbia, adatto anche per la meditazione; 
  4. Olio essenziale di geranio: sedativo e antispasmodico; 
  5. Olio essenziale di gelsomino: perfetto per dolori mestruali e da parto; 
  6. Olio essenziale di tea tree: disinfettante e analgesico; 
  7. Olio essenziale di alloro: ha proprietà battericide e antinfiammatorie; 
  8. Olio essenziale di angelica: antispasmodico e sedativo, perfetto contro l’ansia; 
  9. Olio essenziale di anice: indicato per crampi gastrici e mal di testa; 
  10. Olio essenziale di bergamotto: il bergamotto ha qualità antidepressive e disinfettanti. 

Una domanda che si pongono coloro che vogliono avere sempre una scorta in casa è: gli oli essenziali scadono? La scadenza degli oli essenziali è generalmente di 12 mesi.

Un olio essenziale scaduto rischia di perdere il suo effetto attivo. Infatti, gli oli essenziali funzionano se conservati ed utilizzati con criterio.

Gli oli essenziali si differenziano da tante altre sostanze, sempre estratte dalle piante, ma che non portano agli stessi benefici.

Il potere curativo degli oli essenziali è il motivo per cui tantissime persone li acquistano.

Esistono infatti tantissime tipologie di queste sostanze, come gli oli essenziali con proprietà per l’aromaterapia, gli oli essenziali con proprietà cosmetiche e quelli con proprietà curative e terapeutiche.

Per quanto riguarda le proprietà e l’uso degli oli essenziali, questi dipendono dall’olio nello specifico.

Tra l’utilizzo e i benefici degli oli essenziali colpiscono maggiormente i benefici degli oli essenziali nell’aromaterapia che punta al riequilibrio della sfera sia emotiva che psichica. Gli effetti degli oli essenziali si riscontrano quindi su anima, mente e corpo.

In particolare, si possono curare diverse parti del corpo e della mente attraverso l’utilizzo degli oli nell’aromaterapia:

  • Problemi a pelle e capelli (grazie a lavanda, gelsomino, bergamotto, limone, geranio, rosmarino);
  • Disturbi muscolari (grazie a cannella e pompelmo);
  • Problemi all’apparato digerente (con l’utilizzo di melissa, menta piperita, camomilla, cannella);
  • Problemi alle vie respiratorie (grazie ad eucalipto, menta);
  • Dolori mestruali (camomilla, bergamotto, gelsomino);
  • Stress e sonno (con camomilla, melissa, lavanda, basilico);
  • Memoria e concentrazione (grazie a lavanda, sandalo, rosmarino, menta).

Questo è dovuto in parte alle caratteristiche degli oli essenziali e in parte anche all’analisi chimica degli stessi. La composizione chimica degli oli essenziali è molto complessa, anche se si presenta sotto forma di piccole goccioline.

Attenzione però, tra le controindicazioni degli oli essenziali troviamo la possibilità di suscitare reazioni allergiche o irritazioni. Per questo è molto importante farne un uso sapiente. Gli oli diventano essenziali nel momento in cui vengono assunti in dosi eccessive rispetto a quelle consigliate.

Può anche capitare che un soggetto sia particolarmente sensibile ad uno specifico olio essenziale e la tossicità diventi quindi cronica se la sostanza viene assunta per un tempo prolungato senza curarsi degli effetti nocivi.

Ecco una tabella con le proprietà degli oli essenziali principali:

Come estrarre gli oli essenziali è una vera e propria arte. In primis, è necessario sottolineare che il metodo di estrazione degli oli essenziali varia in base alla parte della pianta utilizzata, la cosiddetta droga.

Come si ottengono gli oli essenziali? La produzione di oli essenziali è un processo affascinante e anche molto interessante.
I metodi di estrazione sono i seguenti:

  • Spremitura di oli essenziali: si estrae meccanicamente l’olio senza utilizzare alcun processo chimico ed è utilizzato per gli oli estratti dai frutti ed è un processo di estrazione degli oli essenziali a freddo;
  • Estrazione oli essenziali con alcool: si versa l’alcol sulla sezione della pianta scelta, si attende e poi si filtra. È un metodo spesso utilizzato in casa;
  • Estrazione con solvente: l’estrazione di oli essenziali con solventi è particolarmente utilizzata con piante pregiate, come può essere la rosa. Queste piante infatti resistono al calore ed è necessario un solvente per estrarre l’essenza;
  • Distillazione in corrente di vapore: è di gran lunga il metodo più usato per estrarre gli oli dalle parti più dure delle piante, come la corteccia. Viene impiegato il distillatore con un generatore di vapore e un flusso di raffreddamento. Molto utilizzato, ad esempio, con la lavanda per separare le sostanze volatili.

La preparazione degli oli essenziali, come hai visto, può avvenire sia a livello di laboratorio sia con tecniche più semplici.

Capire come si fa l’olio essenziale è importante per conoscere la storia del prodotto. Analizziamo meglio come è stato ricavato l’olio essenziale a livello storico.

L’utilizzo degli oli essenziali è un’arte che si è diffusa dalla Cina fino all’Europa. Pare che i primi ad utilizzarli siano stati gli Egizi, sia in ambito medico che durante la mummificazione per preservare il corpo dei faraoni.

Anche i Greci si sono distinti nel loro impiego, soprattutto come bevande o per impregnare i vestiti durante i banchetti.

Infine, ad estrarre le parti più fini e pregiate furono gli Arabi, estasiati dagli aromi degli oli essenziali. Da quel punto, l’utilizzo degli oli essenziali si è diffuso in tutto il mondo.

Nella scelta dell’olio essenziale devi sempre considerare alcuni elementi:

  • Nome botanico: per sapere esattamente cosa stai acquistando;
  • Luogo di coltivazione: per sapere in quale luogo è stata coltivata la pianta da cui è stato estratto l’olio;
  • Metodo di estrazione;
  • Nota olfattiva: le note olfattive si dividono in nota di base (profumo molto intenso e persiste per tutto il giorno), nota di cuore (aromatizzato, dura diverse ore), nota di testa (profumo fresco che si attenua in pochi minuti);
  • Data di scadenza.

Il proprio corpo, così come la salute dell’ambiente, sono di importanza vitale per ognuno di noi.

Ecco perché è fondamentale utilizzare i migliori oli essenziali puri. Tra questi, infatti, troviamo gli oli essenziali bio, che sono più attivi rispetto agli altri mescolati con sostanze chimiche.

Quando acquisti questa tipologia di oli essenziali, ti consigliamo di porre molta attenzione alle dosi consigliate per l’utilizzo.

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